lunedì 13 ottobre 2008

ECCOCI !


Riuscitissima la manifestazione dell'11 ottobre.

Un mare di bandiere rosse ha invaso Roma : una iniezione di fiducia per i comunisti e per la sinistra. Abbiamo visto la presenza massiccia del Prc, ma anche del Pdci e in misura minore Sd. E sotto le bandiere rosse, si sono visti giovani,anziani, lavoratori, precari. Da qui è necessario ripartire, dal popolo comunista, uscito malconcio dalla presenza nel governo Prodi, ma che sta provando acrimettersi in piedi. Questa manifestazione ci dice chiaramente che i comunisti ci sono, che Rifondazione ne è ancora la parte principale. Rifondazione non di una generica e sciapa sinistra, ma Rifondazione Comunista. Ora è necessario riprendere la battaglia sulle tante lotte, sulle vertenze in campo. L'autunno è partito bene, ora al lavoro per una bella e rossa primavera !

domenica 12 ottobre 2008

Kosovo: umanitario?
Alastair Campbell così ci aveva "informati" sul Kosovo.
di Michel Collon
Chi ci informò sul Kosovo nel 1999? Chi preparava le conferenze stampa di Jamie Shea, il portavoce della NATO?
Alastair Campbell, il consigliere per la comunicazione-propaganda di Tony Blair. Sì, lo stesso che poi si è dovuto licenziare, preso in flagrante sulle menzogne riguardo le armi di Saddam. Una buona ragione dunque per rilanciare il dibattito sulle menzogne mediatiche del 1999.
Kosovo, vero o falso?
1. Nel 1989, Milosevic infiamma il Kosovo con un discorso anti-albanese.
2. Il Kosovo era una regione albanese che i serbi hanno occupato.
3. A Rambouillet, i serbi intransigenti hanno rifiutato ogni accordo.
4. A Racak, nel gennaio 1999, la polizia iugoslava ha massacrato 40 civili.
5. Il movimento albanese UCK è stato una vittima dei serbi.
6. L’Occidente è intervenuto a scopo umanitario.
7. Gli USA non avevano interesse strategico in questa regione.
8. La NATO ha fermato un genocidio commesso dai serbi.
9. Sono stati scoperti degli ossari che provano il genocidio.
10. Milosevic ha organizzato i crimini contro la popolazione albanese.
11. La NATO ha condotto una guerra pulita.
12. La NATO ha instaurato un Kosovo multietnico.

Risposte
1. Nel 1989, Milosevic infiamma il Kosovo con un discorso anti-albanese.
La risposta giusta è FALSO! Spiegazione:
Perché i media occidentali non hanno mai citato la frase subordinata di questo discorso? Milosevic diceva esattamente il contrario:
“La Serbia non è mai stata abitata solamente dai serbi. Oggi ci vivono, più che in passato, molti cittadini di altre nazioni, di altre etnie. Ciò non rappresenta un handicap per il paese. Sono al tempo stesso sinceramente convinto che sia un vantaggio. (…) La Yugoslavia è una comunità plurinazionale e può mantenersi solamente mediante un’uguaglianza totale di tutte le nazioni che coabitano. I nemici di queste comunità, che siano interni o esterni, lo sanno bene, ed essi fondano in generale tutta la loro attività sovversiva sull’approfondimento dei conflitti interetnici.”
2. Il Kosovo era una regione albanese che i serbi hanno occupato.
La risposta giusta è FALSO! Spiegazione:
Da secoli, il Kosovo era popolato da numerose nazionalità: Serbi, Albanesi, Rom, Musulmani, Ebrei, Turchi, Gorani, Egiziani, Ashkali… Poco importa chi sia arrivato là per primo! Tutti dovrebbero avere uguali diritti. Ma…
Durante la II Guerra mondiale, i fascisti italiani, poi i tedeschi uccidono o cacciano un grandissimo numero di serbi. Nel 1945, il dirigente yugoslavo Tito non autorizza il loro ritorno. Durante gli anni 70-80, la provincia è amministrata da dirigenti… albanesi. Il 10 novembre 1987, il New York Times scrive ciò che i media occidentali più tardi si guarderanno bene dal ripetere:
“In realtà, gli albanesi controllano già ogni fase della vita in Kosovo: la polizia, la giustizia, l’agricoltura, le fabbriche, i villaggi e le città… Attualmente, i serbi sono in fuga, di fronte alla crescente violenza albanese. Ventimila di loro hanno lasciato il Kosovo in questi ultimi sette anni…”
3. A Rambouillet, i serbi intransigenti hanno rifiutato ogni accordo.
La risposta giusta è FALSO! Spiegazione:
Al “negoziato” di Rambouillet (inizio 1999), la NATO ha voluto imporre l’occupazione militare di tutta la Yugoslavia. E la privatizzazione delle ricchezze del Kosovo per le multinazionali. Ha anche impedito a serbi ed albanesi di parlare.
4. A Racak, nel gennaio 1999, la polizia iugoslava ha massacrato 40 civili.
La risposta giusta è FALSO! Spiegazione:
Erano le vittime di uno scontro tra due eserciti. Questa manipolazione è stata orchestrata da un agente americano, William Walzer, che era stato complice degli squadroni della morte in Salvador e Nicaragua (anni 80). Il TPI (Tribunale Penale Internazionale) de L’Aia si è ben guardato dal convocare Madame Renta, capo della squadra internazionale dei giudici. Ogni guerra comincia da una grande menzogna mediatica: delle immagini terribili, ma manipolate per ingannare l’opinione.
5. Il movimento albanese UCK è stato una vittima dei serbi.
La risposta giusta è FALSO! Spiegazione:
Il 22 febbraio 1998, l’inviato speciale degli USA nei Balcani, Robert Gelbard, dichiarò pubblicamente:
“So cos’è un terrorista quando ne vedo uno. Ed io vi dico che queste persone dell’UCK sono dei terroristi.”
Difatti, numerosi rapporti ufficiali stabiliscono che il movimento separatista albanese uccideva deliberatamente non solo poliziotti e funzionari serbi, ma anche albanesi sposati con serbi o che negavano il sostegno all’UCK. Tuttavia, tre mesi più tardi, il 7 luglio, gli Affari esteri statunitensi dichiararono il contrario:
“L’opinione degli Stati Uniti è che l’UCK non sia (un’organizzazione) terroristica.”
La CIA formerà ed armerà questi terroristi. Poi, la NATO diventerà la loro forza aerea. Perché? Con quale scopo?
6. L’Occidente è intervenuto a scopo umanitario.
La risposta giusta è FALSO! Spiegazione:
Al momento di scatenare i bombardamenti sulla Yugoslavia, il presidente Clinton confida ai funzionari USA il suo vero obiettivo:
“Se vogliamo delle relazioni economiche solide, che ci permettano di vendere nel mondo intero, occorre che l’Europa sia la chiave… è di questo che si tratta con tutta questa cosa (sic) del Kosovo”.
Tre giorni più tardi, il New York Times conferma che si tratta di una guerra della mondializzazione:
“Affinché la globalizzazione funzioni, l’America non deve temere di agire come la superpotenza onnipotente che è. La mano invisibile del mercato non funzionerà mai senza un pugno nascosto. McDonalds non può prosperare senza McDonnel Douglas, il costruttore dell’aereo F-15. Ed il pugno nascosto che garantisce un mondo sicuro per le tecnologie della Silicon Valley si chiama Esercito degli Stati Uniti, Air Force (aeronautica militare), Navy (marina militare) e Marines.”
7. Gli USA non avevano interesse strategico in questa regione.
La risposta giusta è FALSO! Spiegazione:
Grazie ai bombardamenti, la NATO ha potuto liquidare le impronte di economia socialista e ha potuto installare a Belgrado un governo del FMI. Che ha portato il prezzo del pane da 4 a 30 dinari, quadruplicato quello dell’elettricità (desiderata intensamente dalle società straniere), lanciata la privatizzazione a favore delle multinazionali e predisposti 800.000 licenziamenti.
Di più, Washington ha costruito la gigantesca base militare di Camp Bondsteel, giusto accanto al futuro oleodotto statunitense che convoglierà verso l’Europa il petrolio ed il gas dell’ex Unione Sovietica. Una città immensa, 7.000 soldati, piste per bombardieri, presa in affitto per 99 anni e che permetterà di intervenire per controllare il Caucaso o minacciare Mosca.
8. La NATO ha fermato un genocidio commesso dai serbi.
La risposta giusta è FALSO! Spiegazione:
Nel giugno 2001, Jamie Shea, portavoce della NATO, ha ammesso che “non c’è stato un genocidio in Kosovo”.
Ancora quindici giorni prima della guerra, un rapporto ufficiale degli Affari esteri tedeschi dichiarava: “Non c’è persecuzione etnica contro gli albanesi in quanto gruppo. Solamente scontri tra due eserciti.”
9. Sono stati scoperti degli ossari che provano il genocidio.
La risposta giusta è FALSO! Spiegazione:
Dopo assai lunghe ricerche, 2.108 corpi sono stati esumati. Di ogni nazionalità. Alcuni vittime dei bombardamenti NATO, altri degli attacchi dell’UCK, altri infine di crimini commessi da alcune forze serbe. Sono questi tre fattori, e non uno solo, che hanno provocato l’esodo massiccio dei profughi albanesi all’inizio della guerra.
Il capo dei medici legali spagnoli, venuti per le autopsie, si è lamentato di essere stato manipolato dalla NATO. Il genocidio (“100.000 civili massacrati”) era un’invenzione della propaganda.
10. Milosevic ha organizzato i crimini contro la popolazione albanese.
La risposta giusta è FALSO! Spiegazione:
Le consegne date alla polizia serba dicevano di proteggere tutti i civili, compresi gli albanesi. Dopo i bombardamenti, alcuni elementi della polizia e paramilitari hanno effettivamente commesso dei crimini (omicidi, furti, distruzioni) contro i civili albanesi. Ma sono stati rapidamente puniti e incarcerati, sotto Milosevic, dalla Giustizia di Belgrado.
11. La NATO ha condotto una guerra pulita.
La risposta giusta è FALSO! Spiegazione:
Il capo di Stato Maggiore belga Herteleer lo ha riconosciuto: “Facciamo male alla stessa popolazione serba. Infliggiamo loro delle perdite.” Risultato: 2.000 civili uccisi, 5.000 feriti, una generazione di bambini traumatizzati, 147 ospedali colpiti, alcune fabbriche esclusivamente civili, eccetera… Scopo reale: mettere in ginocchio un popolo per aprire le porte all’invasione delle multinazionali.
La NATO ha impiegato contro i civili delle armi vietate dalle Convenzioni di Ginevra: 1) Bombe a frammentazione; 2) Bombe alla grafite, che paralizza l’elettricità; 3) Armi all’uranio impoverito, che provocano cancro e mutazioni genetiche, anche ai soldati USA.
Ma, ha dichiarato il membro del Congresso statunitense Lester Munson: “Non vedrete mai dei piloti della NATO davanti ad un tribunale dell’ONU. La NATO è l’accusatore, il procuratore, il giudice, la giuria e l’esecutore, perché è la NATO che paga le fatture del TPI. La NATO non si sottopone al diritto internazionale. È il diritto internazionale”.
12. La NATO ha instaurato un Kosovo multietnico.
La risposta giusta è FALSO! Spiegazione:
Dall’occupazione, una vera pulizia etnica ha cacciato 230.000 serbi, ebrei, rom musulmani, turchi ed altre minoranze. I 40.000 soldati della NATO non hanno ritrovato una sola delle 1.200 persone rapite dall’UCK. La mafia regna in Kosovo, porta girevole dei traffici di droga, armi e prostituzione verso l’Europa.
N.B. Tutti i riferimenti e prove sono tratti dai capitoli 1, 2 e 3 di: Michel Collon, Monopoly – L’Otan à la conquête du monde, EPO, Bruxelles, 2000.
Il discorso di Milosevic figura alle pagine 66-67.
Vedere anche:
Anne Morelli, Principes élémentaires de propagande de guerre, Labor, Bruxelles, 2000.
Enrico Vigna, “Kosovo liberato”, le menzogne per fare le guerre, le ragioni per fare la pace, Città del Sole, 2003

mercoledì 8 ottobre 2008

GRASSI, PRC: PAROLE BERTINOTTI SU COMUNISMO INCREDIBILI. MAI COME OGGI C'è BISOGNO DI COMUNISMO E PARTITI COMUNISTI

Dichiarazione di Claudio Grassi, esponente segreteria del Prc e coordinatore nazionale dell'area Essere comunisti

"Comunismo è una parola indicibile. se fermi qualcuno per strada e gli dici: io sono comunista, quello non ti capisce". queste parole, come
anticipato da una agenzia, sarebbero state dette da Fausto Bertinotti nel nuovo libro di Vespa.

Se penso che Bertinotti è stato segretario per 12 anni di un partito comunista, che ha guidato alle ultime elezioni uno schieramento elettorale all'interno del quale erano rappresentati due partiti comunisti, che ha scritto libri dove si rivendicano le idealità del comunismo, trovo quella frase oltre che indicibile, anche incredibile.

Mi chiedo anche cosa potranno pensare quelle migliaia di compagni e quei milioni di elettori che per anni hanno identificato la figura di Bertinotti con quella di Rifondazione comunista. Sarà una nuova delusione, un nuovo colpo alla ridottissima credibilità che hanno i gruppi dirigenti della sinistra. si parla tanto di crisi della politica, di distacco tra rappresentanti e rappresentati.

Questa frase di Bertinotti la alimenta all'ennesima potenza. al contrario, io penso che mai come oggi ci sia bisogno di comunismo. Lo dimostra il fallimento clamoroso del capitalismo che si consuma in queste ore proprio nelle borse di tutto il mondo, a partire da quella usa. lo conferma il fatto che i liberisti sono gli statalisti di oggi pur di salvare i loro interessi. il comunismo non è una parola indicibile, ma una grande idea di trasformazione per la quale vale la pena ancora di impegnarsi e lottare. anche questo ha detto il recente congresso di Rifondazione comunista sconfiggendo le ipotesi - sostenute appunto anche da Bertinotti - di un suo superamento.

giovedì 2 ottobre 2008

Forte avanzata della destra in Austria


Forte avanzata della destra in Austria
Vince l’estrema destra in Austria. In un Paese con un ruolo di primo piano nel processo di mondializzazione economica, dal benessere diffuso e dal welfare forte
quasi il 30% dei cittadini vota a favore della destra radicale che dice no all’appartenenza all’Unione europea, che chiede la sospensione dell’accordo di Schengen sulle frontiere aperte in Europa e che rivendica una politica dura verso l’immigrazione, fino al no assoluto alle moschee.
Un duro colpo, nelle elezioni per il rinnovo anticipato del Parlamento, per il partito socialdemocratico (Spoe) che si è dovuto accontentare della maggioranza relativa con il 29,7% dei voti (35,34% nel 2006) e per i cristiano-popolari della Oevp, che sono crollati di otto punti con il 26%. Mentre i due partiti nazionalconservatori, la Fpoe e la Bzoe, assieme ottengono il 29%, il primo gruppo politico nel nuovo Nationalrat, il parlamento federale austriaco, che può costituire con questi numeri un pericolo. Si tratta del peggior risultato dalla fine della Seconda guerra mondiale sia per socialdemocratici che per i popolari - ora al Governo in una Grande coalizione - che scendono sotto il complessivo 60%.
I due partiti di estrema destra, cioè la Fpoe di Hans-Christian Strache e la Bzoe del capo storico dei nazionalconservatori mitteleuropei Joerg Haider, volano rispettivamente al 18 abbondante e all’11. Strache già rivendica l’incarico a cancelliere, vantandosi del «successo storico».

11 Settembre 1973

Tutti a Roma !

Tutti a Roma !

VII Congresso Prc

Al prossimo congresso del Prc sosterrò il documento 3 :
" Dall’appello di Firenze alla mozione dei 100 Circoli :

RIFONDARE UN PARTITO COMUNISTA
PER RILANCIARE LA SINISTRA,
L’OPPOSIZIONE E IL CONFLITTO SOCIALE
"


http://www.appelloprc.org/